WTI CRUDE OIL – forse ci siamo ma attenzione


Prima di procedere con la lettura si ricorda di prendere visione dell’Esclusione di responsabilità.

Avevamo segnalato nel precedente articolo, disponibile qui e dove avevamo sottolineato i timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e le indiscrezioni di un’Arabia Saudita convinta di riportare le quotazioni dell’oro nero intorno agli 80$ al barile, il forte boom delle quotazioni dell’oro nero. Così le lunghe candele direzionali che ci avevano fatto presupporre di decisi acquisti sulla commodity in questione, hanno trovato riscontro con la rottura dell’importantissima resistenza situata in zona 66,50$, come si può vedere dal grafico sotto.

Non solo, anche la rottura del triangolo formatosi all’interno dell’indicatore RSI può essere un’ulteriore conferma del fatto che i prezzi del petrolio possono riuscire a breve a segnare nuovi massimi. Permane però il consiglio di attendere di vedere le evoluzioni del prezzo nella giornata odierna e in quella di domani, prima di prendere una eventuale posizione rialzista. L’area rotta deve essere infatti tenuta per almeno 3 sedute consecutive. Inoltre, la zona dei 68,50$ potrebbe rappresentare una resistenza interessante sia per la presenza della multi-pivot trendline che della return line del canale rialzista duplicato. In genere, anche se i prezzi si potrebbe ancora allontanare di qualche dollaro, un pullback avviene sempre dopo un importante breakout. Bisogna un po’ pensarlo come se il prezzo volesse accertarsi che la rottura avvenuta qualche giorno prima sia effettivamente valida, e la resistenza trasformatasi in supporto sia salda e pronta a spingere le quotazioni verso il target dei 70$ al barile.

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